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SFPLybDin

SFPLibDyn è una libreria sviluppata da SmartFluidPower per la simulazione dinamica di sistemi idraulici all'interno di ambienti compatibili con Modelica, come OpenModelica. La libreria fornisce un set completo di componenti modulari per la modellazione di circuiti oleodinamici, con particolare attenzione al comportamento dinamico di volumi, perdite di carico, attuatori e valvole.

Il modello fisico si basa sul principio di separazione tra elementi capacitivi (accumulo) ed elementi resistivi (perdite), favorendo una struttura di rete coerente e facilmente scalabile. Ogni componente è descritto mediante equazioni differenziali fisiche, e il sistema complessivo viene costruito tramite il collegamento grafico di blocchi secondo regole ben definite, che assicurano la conservazione dell’energia e la coerenza dimensionale.

La libreria è pensata per supportare:

  • l’analisi transitoria di circuiti idraulici,
  • la validazione di strategie di controllo,
  • la progettazione di sistemi complessi a partire da componenti reali.

SFPLibDyn include anche strumenti per definire le proprietà del fluido, gestire eventi come la cavitazione e visualizzare i risultati in modo chiaro e intuitivo.

Simulazione a parametri concentrati

Con questo tipo di simulazione è possibile creare diagrammi costituiti da blocchi e collegamenti.

Ogni blocco rappresenta un sistema di equazioni differenziali nel tempo, definito dall'ideatore del blocco. Per poter risolvere correttamente una simulazione è importante che ciascun elemento dichiarato nel diagramma sia totalmente definito, ovvero che il numero di variabili equivalga il numero di equazioni inserite.

I collegamenti invece "trasmettono" il valore delle variabili da un blocco all'altro, per trasmettere informazioni o grandezze fisiche suddividendo, di fatto, il nostro sistema da simulare in sottosistemi.

Simulazione 0D/1D

In questo ambiente di simulazione non si tiene direttamente conto delle geometrie: ogni geometria deve essere discretizzata e semplificata in "geometria standard". In questo modo è possibile suddividere il sistema fluido in sottomodelli dal comportamento noto.

Il comportamento dei singoli sottomodelli, considerato simultaneamente, fornisce il risultato di simulazione della geometria completa.

Ogni elemento discretizzato non influenza spazialmente quello vicino!

Significa che nel caso in cui avessimo due valvole posizionate molto vicine possiamo simulare il comportamento delle valvole soggette ai valori di pressione e portata calcolati nel circuito, ma non è mai possibile prevedere se una vena fluida interagisce con le valvole in maniera anomala.

È invece possibile tenere conto di una dimensione spaziale (1D). Grazie alla libreria meccanica è possibile simulare elementi con un grado di libertà, quindi dotati di una coordinata spaziale (che sia lineare o rotativa) e tutto quello che ne consegue: lo schiacciamento di una molla o l'apertura di un otturatore... sempre rispettando il principio di discretizzazione in geometrie standard.