APPROFONDIMENTO WEBINAR 1:

"DALLA GEOMETRIA ALLA PRESTAZIONE: MODELLAZIONE PARAMETRICA DI UNA VALVOLA OLEODINAMICA"

Simulare il comportamento dinamico delle valvole oleodinamiche: perché è utile già in fase di progettazione

La progettazione di componenti e sistemi nel fluid power è spesso guidata da esperienza, calcoli semplificati e prove sperimentali.

Tuttavia, quando entrano in gioco fenomeni dinamici complessi — come transitori di pressione, instabilità o interazioni tra componenti — queste metodologie possono non essere sufficienti per prevedere il comportamento reale del sistema. 

Sezione della valvola reale CVC0.S08 di Vis Hydraulics

La simulazione dinamica a parametri concentrati consente di analizzare questi fenomeni già nelle prime fasi di sviluppo, offrendo una visione più completa del funzionamento del sistema prima della realizzazione del prototipo. 

Nel primo webinar della serie organizzata da SmartFluidPower in collaborazione con VIS Hydraulics abbiamo mostrato come modellare e simulare il comportamento dinamico di una valvola oleodinamica reale, partendo da dati geometrici e informazioni di catalogo. 

Dal componente al modello dinamico

Una valvola oleodinamica non è semplicemente un elemento statico caratterizzato da una curva portata–pressione. 

Durante il funzionamento entrano in gioco diversi fenomeni: 

  • dinamica della massa mobile (otturatore)  
  • forze idrauliche e meccaniche  
  • compressibilità del fluido  
  • perdite di carico variabili  
  • interazione con il circuito circostante

Nel caso mostrato nel webinar, il modello della valvola è stato costruito esplicitando i principali contributi fisici: 

  • otturatore conico (poppet) con dinamica propria  
  • pistoni equivalenti per rappresentare le superfici soggette a pressione  
  • elemento di trafilamento tra otturatore e camicia  
  • molla con precarico definito tramite pressione di taratura  
  • masse e fine corsa meccanici  
Schema del modello meccanico (poppet + pistoni + molla)
Schema completo del modello (meccanico + idraulico)

La parte idraulica è stata invece rappresentata tramite: 

  • orifizi equivalenti per i passaggi di fluido  
  • volumi concentrati per modellare la comprimibilità  
  • connessioni tra camere interne della valvola  

Questo approccio consente di descrivere in modo coerente le relazioni tra: 

  • pressione  
  • portata  
  • posizione dell’otturatore  
  • forze agenti nel sistema  

In questo modo è possibile studiare il comportamento dinamico anche in condizioni transitorie. 

Dalla geometria alla prestazione

Un aspetto chiave mostrato nel webinar è il passaggio dai dati geometrici al comportamento della valvola. 

Il modello è stato parametrizzato a partire da: 

  • diametri caratteristici (sede, otturatore, pistoni)  
  • giochi e lunghezze di trafilamento  
  • caratteristiche della molla (rigidezza e pressione di taratura)  
  • proprietà del fluido (olio ISO VG 46 a temperatura definita)  
Zoom su parametri (dimensioni, diametri, ecc.)

A partire da questi dati è stato possibile ricostruire la curva portata–pressione della valvola. 

Un punto importante è che non tutti i fenomeni sono direttamente noti: in particolare, le forze di flusso sono state rappresentate tramite un coefficiente calibrabile. 

Attraverso il confronto con la curva di catalogo, questo parametro è stato regolato fino a ottenere un buon allineamento tra simulazione e dato sperimentale, con errori contenuti. 

Questo passaggio è fondamentale: la simulazione non è solo predizione, ma anche strumento di interpretazione e calibrazione.

Grafico pressione–portata (simulazione vs catalogo)

L'esempio di simulazione mostrato nel webinar

Durante il webinar la valvola è stata inserita in un banco prova virtuale semplificato, composto da: 

  • pompa a cilindrata fissa  
  • motore a velocità variabile (per generare una rampa di portata)  
  • valvola di sicurezza (relief)  
  • linea di collegamento e serbatoio  
Schema banco prova completo

Questo ha permesso di simulare condizioni realistiche e ottenere la caratteristica portata–pressione. 

Attraverso il modello è possibile osservare grandezze che spesso non sono direttamente accessibili durante i test sperimentali, come: 

  • evoluzione temporale delle pressioni nelle diverse camere  
  • dinamica dell’otturatore (corsa nel tempo)  
  • distribuzione delle portate nei diversi rami  
  • contributo dei singoli elementi (orifizi, volumi, leakage)  

Queste informazioni permettono di comprendere meglio il comportamento interno della valvola e identificare eventuali criticità progettuali. 

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